Monday, February 23, 2009

Emigrazione di diritti ?

Per ogni singola nuova legge che limita la mia libertà personale, la mia libertà di azione ed alla fine anche la mia libertà di pensiero libero, mi rifugio in continuazione nell'idea che in un mondo globale esista un posto, un luogo, una nazione, ove tutti questi diritti esistano ancora, ed anzi, siano amplificati. E' un pò l'idea che esista una conservazione universale della libertà, ad ogni restrizione da un lato esiste un territorio di liberalizzazione dall'altro. In questa idea mi crogiolo nell'essere un cittadino del mondo, dimenticando la mia nazionalità. Se c'è un diritto di cui voglio godere, vado nel luogo ove questo diritto è riconosciuto. Ma poi mi guardo attorno. E mi chiedo se è giusto conquistare la terra dei diritti per mobilità, per emigrazione. Mi chiedo che cosa lascierò alle mie figlie. Mi chiedo se la costituzione ha un valore e se tutti vedono l'emigrazione dei diritti come la vedo io. E temo non sia così. Forse, ma dico forse, il modello di libertà conservativa non è quello corretto. Forse occorrerebbe avere libertà anche nella propria nazione, nel propria regione, nella propria città, nel proprio quartiere, nel proprio condominio. Riconduciamo, pian piano, la centralità sull'individuo e non sullo stato. Tutti insieme. La strada sta ad ognuno di noi trovarla.

Thursday, February 12, 2009

Voti ?

Il ricordo di un 6 e mezzo 7 meno meno mi rende stupito. Sono docente universitario da parecchi anni. I voti vanno dal 18 al 30. Poi c'è il 30 e Lode. Sono 14 voti, Lodi comprese. E ho sempre dato tutti i voti disponibili, tutti. Il 29, ad esempio, mi pare meglio di un 28, sembra banale, ma non lo è per tutti, alcuni docenti non considerano alcuni voti. Perchè ? Se i voti vanno da 0 a 10 si danno tutti. Chiaro che restringere il range tra il 4 e l'8, o ancore peggio tra il 5 e il 7, porta ad un appiattimento nei giudizi con valori intermedi impronunciabili, e soprattutto discutibili nella capacità di essere selezionati. Dare un voto è l'effetto finale di un processo di valutazione, dove in modo impersonale si cerca di capire che cosa un discente ha appreso, non chi sia, non che cosa pensi. Non importa se si è d'accordo o no con il discente, importa la comprensione dei fenomeni, delle teorie, delle espenrienze. Separare non è facile, ma è appunto la base del processo di valutazione. Ora, quali sono i canoni per dare voti ad un comportamento in condotta ? Uno fermo e silenzioso è bravo e merita 10 ? Oppure uno fermo e silenziono e pigro e merita 4 ? Uno agitato genera disturbi e merita 6 ? Oppure uno agitato anima la discussione e merita 8 ?

Saturday, February 7, 2009

Testamento Biologico ?

Non mi spaventa la morte. Mi spaventa lasciare le mie figlie, non vederle più e non poterle aiutare. Mi spaventa non poter più condividere la quotidianità con mia moglie. Mi spaventa non confrontarmi più con gli amici. Non sono triste per quello che non ho fatto. Se qualcuno mai vorrà raccogliere i miei scritti scientifici, l'unica eredità a cui tengo, ne troverà parecchi, belli e brutti, che guardano avanti ed indietro. Ne potrei fare altri, ma un segno, fortunatamente, già c'è. Se qualcuno vorrà portare avanti i miei progetti, ne troverà tanti, e sicuramente sarà capace di completarli, fermarli, modificarli, come, se non meglio, di me. Ho ancora tante cose da fare, ma se ne hanno sempre, a qualsiasi età, in qualsiasi momento, almeno per me è sempre stato così. Vivere solo per fare le cose, per concretizzare il pensiero, per produrre un pensiero produttivo. Se questo non avviene, non è vivere. Ed allora, devo essere chiaro, se un giorno la mia testa non c'è più, se ho perso la capacità di fare, di sentire, di produrre, di partecipare, allora, per il mio modo di essere, ho cessato di essere chi sono, non sono più Gianluca. E quello che rimane non deve essere oggetto di accanimento alcuno. Non temo la morte ma sono spaventato, terrorrizzato, timoroso del dolore, dell'attesa, della speranza, dell'ansia. Non mi lasciate li. Prendete quello che c'è di me e, se serve, distribuitelo. Organi e quant'altro. Io cerco di mantenerli in buona forma. Mi piacerebbe servissero. Il resto, vorrei delle ceneri, occupano poco spazio, ci sono già troppi che occupano risorse, e stiamo crescendo, un occhio al futuro, un futuro che non sarebbe più mio. Infine, non voglio essere un peso. Le mie figlie, la mia famiglia, i miei amici, devono spegnermi quando e nel caso io non ci sia più. E se non lo possono fare qui, hanno sin da ora il mandato di portarmi dove si può fare, dove la legge lo prevede, dove in un mondo globale c'è una sacca di tolleranza per un ateo che ama la vita ma vuole essere in realtà e non in potenza. Grazie. E se questo si vuole chiamare testamento biologico, sebbene non sia ancora un atto giuridico, ebbene che lo sia, ed il blog rappresenti la forma più naturale di pubblicazione. Evviva la vita, solo quando c'è !

Wednesday, February 4, 2009

Il Grande Fratello è arrivato ?

Oggi google ha lanciato un nuovo servizio. Si chiama latitude. Il tuo cellulare, se tu vuoi, invia informazioni su dove sei. I tuoi amici, che tu hai autorizzato, vedono la tua posizione, in una bella mappa di google map. Il sistema funziona benini, anche se è neonato. Da cellulare puoi vedere dove sono i tuoi amici. Da web puoi fare lo stesso. Questo è grande fratello oppure è una grande possibilità ? Tecnicamente, una prima analisi porta a dire che questo sistema gratuito è ben fatto, e poco costoso anche come impegno di banda, e quindi come costo sulla bolletta telefonica parte dati. Umanamente due considerazioni: la privacy e la reperibilità. Voglio sapere dov'è mio figlio ed ho diritto di farlo. Vorrei sapere dov'è mia moglie e se lei non me lo nega ora posso farlo. Vorrei finalmente trovare un amico che so essere vicino e riesco a trovarlo anche se ho un senso dell'orientamento nullo. Vorrei non essere trovato, visto, cercato, ed allora questo sistema non fa per me. Ma anche vorrei continuare a dire le piccole bugie che mascherano le dimenticanze o le svogliatezze, e questo, ora non posso davvero più permettermelo. E' una via controllata, ma posso scegliere. La mia trasparenza ed amore per la tecnologia mi porta a dirti dove sono, sempre. Ma tu che cosa te ne farai di questa informazione ? Oppure, cosa dedurrai dal fatto che non ti concedo proprio questa informazione ? Anche qui google ha risolto qualche problema... puoi scegliere tra la tua posizione vera o una posizione opportuna che vuoi comunicare ! Evviva la tecnologia ?