Wednesday, April 30, 2008

Fisco Divide ?

E' solo dal 1973 che lo stato pubblica ogni anno gli elenchi dei contribuenti italiani, con una lista dettagliata. Così posso scoprire quanto guadagna il mio vicino. Posso verificare se quel nababbo del mio dentista è ricco quanto credo. Posso indagare indirettamente su quanti clienti ha il mio commercialista. Posso intuire chi evade e chi no. Posso avere degli elementi solidi sulla solvibilità di chi fa affari con me. Posso guardarmi intorno. Ma solo se voglio. La lista è di libera consultazione, ma presso il Comune. Poi, tematicamente, qualche giornale inizia a pubblicarla. Ci si accorge di questa possibilità, un pò con fastidio. Qualche ricorso, soprattutto legato alla privacy, perso. Poi il caso approda in Internet. E crea scandalo. L'accesso all'informazione deve essere garantito, ma solo se l'informazione risulta difficile da accedere. Se diventa semplice, allora, è un'altra cosa. Quando l'accesso è differenziato tra i mezzi, tra chi ha differenti disponibilità, quando il materiale sorgente è digitale, allora si parla di digital divide, e si cerca di combatterlo, tutti compatti. Quando si toccano i soldi, improvvisamente il digital divide trova un pò tutti d'accordo sul fatto che è una cosa buona, e diventa fisco divide. Interessante osservare che da tempo è disponibile, in Internet, anche il database degli immobili presenti in ogni Comune e di proprietà di ogni persona, con tanto di rendita catastale. Una chiave di lettura per il fisco divide potrebbe essere la sicurezza. Se so che sei povero, ti lascio stare. Ma davvero per sapere che sei ricco cerco in Internet ? Davvero le liste che erano da sempre pubblicate non mi interessavano ? Davvero la casa, la macchina, i vestiti non mi davano nessun indizio ? Inauguriamo l'era del Fisco Divide.

Friday, April 11, 2008

Curiosità ?

Perchè alzarsi alla mattina, se non per la curiosità di assaporare quello che ci aspetta, di trovare nuovi stimoli, di conoscere nuove cose, di scoprire nuovi dettagli, di avere un quadro più completo, di alimentare una speranza, di sognare qualcosa di nuovo e di diverso. Curiosità. Negli occhi dei ragazzi, vogliosi di sapere, speranzosi di conoscenza, desiderosi di cambiamento. Curiosità, per ciò che è diverso, per tutto ciò che vive, che è vissuto e che vivrà. Curiosità, per tutto ciò che si può creare, plasmare, fare, modellare. La spugna del sapere che ti insegue, che ti precede. La spugna del sentimento che ti travolge. Il vento di un pensiero lontano, e la curiosità per i tuoi cari, sempre, ovunque. Rubatemi tutto, ma non la curiosità, è il mio pane, è la mia vita, è il mio futuro, è il cibo per i miei figli, è quello che mi rende spavaldo e diversi, insopportabile o modesto.

PILLOLA: fiori ?

You can cut all the flowers but you cannot keep spring from coming.

Pablo Neruda

Sigarette ?

Tu smessi. Poi riprendi. Poi rismetti. E vai avanti così per anni. Ogni tanto credi di essere guarito e ti senti immune dal desiderio, dal vizio. Quel giorno, immancabilmente incontri un amico, che sornione ti offre l'immancabile tentazione, e tu, sicuro della tua forza, ti tuffi in una prova che altro non è che un nuovo inizio o forse semplicemente la ripresa da una sospensione. Sospensione. Tu non smetti di fumare, tu sospendi. Ed intraprendi una lotta. Che sembra con te stesso, ma dopo diventa con il mondo. Ieri mi hanno offerto una sigaretta. Non succedeva da oltre un anno. L'ho guardato come il miele, come avere Julia Roberts ventenne al tavolo. Ho detto meccanicamente no, con lo sforzo dell'esperienza. Poi, l'essere tentatore, ha rinforzato la perentoria offerta e sentendosi tradito nel suo spirito di offerta arabo dal mio diniego, ha chiesto ragione. Motivare perchè non fumo. Già. Perchè non fumo, più. Ho risposto che erano approssimativamente 1 anno 3 mesi 27 giorni 5 ore 12 minuti 14 secondi che non fumavo. Credo abbia capito, ha sorriso, ed ha gustato la sua sigarette guardandomi con viso intenerito, forse compatendomi. Smettere di fumare non è una colpa. Iniziare sicuramente si !

Tuesday, April 8, 2008

Razze ?

Le mescoli tutte, in continuazione. Non già per il colore, ma per il portamento. Donne truccate. Donne bendate. Donne con il Burka. Donne coperte nei capelli. Donne coperte in viso. Donne in cui non si vede un centimetro di pelle. Donne con un ciuffo colorato che scappa sornione ed ammiccante. Donne coperte nel caldo di Damasco con tacchi a spillo firmati. Tutto assieme. Religione, vita e società. Ma tante donne non le riconosci, ti sembrano la vicina di casa a Bologna, ti sembrano l'insegnante di tua figlia, ti sembrano la tua vita che scorre lieve. Davvero, non posso pensare ad un nemico in queste madri, non riesco, sono troppo come me, e sono troppo mescolate tra loro pensando possa esserci un rischio. Forse, il rischio è pensare al rischio ?