Saturday, June 20, 2009

Uomini senza tempo ?

Per tanto tempo ho osservato incredulo gli uomini senza tempo. Sono una razza davvero strano, quasi inquietante. Non hanno il controllo della loro giornata, del loro tempo, della loro agenda, della loro vita. Qualcuno, spesso più persone, cesellano la loro giornata con minuzia quasi maniacale. Prendono appuntamenti, ne disdicono, ne modificano, decidono cosa è il caso di fare e per quanto tempo. Prendono accordi con altri gestori di agende, cercando la convergenza per un incontro, in continuazione. Lo strumento di coordinamento è affascinante. Il pool di persone che coordinano la vita dell'uomo senza tempo hanno di solito un accesso distribuito ad un sistema agenda, che controllono in tempo reale. Tutti con diritti di allocare un piccolo spazio. Tipicamente con slot di 30 minuti. A volte in città differenti, ma è un dettaglio non significativo. L'uomo senza tempo subisce e applica la propria agenda, la esegue. E' sua facoltà dare una impronta generale, alcune regole. E' sua facoltà inserire eventuali esigenze familiari, seppure meglio se in orari tardi e non ad intersecare altre potenziali azioni. E' sua facoltà prendere in proprio appuntamenti, seppure questi sono mal visti e di solito si scontrano con altre decisioni, per cui è molto meglio non farlo. Il weekend è libero. Del resto si chiama weekend. E l'uomo senza tempo lo passa a studiare come sarà il suo senza tempo della settimana prossima, scoprendo realtà spesso inattese, spesso da modificare. L'uomo senza tempo ha un aggiornamento, in tempo reale, sul proprio cellulare, relativo a dove deve essere e a cosa deve fare. Finalmente ho chiaro il senso di un sistema push. Push significa che ogni singola variazione dell'agenda, evento quasi continuo, viene notificata in tempo reale e l'agenda dell'uomo senza tempo così è sempre perfettamente allineata, ovunque lui sia nel mondo. Avere un sistema tradizionale è arduo, costringe a fare continui poll per vedere cosa è accaduto, cosa si è modificato, se si sta andando nel posto giusto, e per quanto tempo ci si può restare. Da 2 mesi sono diventato un uomo senza tempo. E' un'esperienza strana. Potrei dire una moderna forma di schiavitù con consenso. Non c'è modo di ribellarsi e forse è il modo più efficente per vivere una esperienza di direzione, ma lascia anche l'idea di non essere più padroni di se stessi e di poter dedicare alla persona o all'argomento che si ha di fronte un tempo limitato e non sufficiente. Sicuramente è uno strumento per prendere delle decisioni veloci. Siate dolci con gli uomini senza tempo, di tempo non ne hanno soprattutto per se stessi.