Dopo tante polemiche, dopo aver votato sinistra, dopo aver votato destra, comunque e sempre dopo aver pensato e votato, una considerazione semplice. Quando le cose vanno bene, quando ci sono soldi, quando ci sono disponibilità, quando c'è armonia, allora posso pensare a spaziare, a costruire, al domani. Allora posso pensare alla sinistra. Quando le cose vanno male, quando c'è tensione sociale, quando non ci sono soldi, quando l'onda della recessione incalza, quando attraversare una strada è una impresa di sopravvivenza, quando una donna non esce se non accompagna, quando si avverte solo sfiducia e le valigie si tengono pronte per emigrare, allora devo pensare all'oggi, a sopravvivere, alla realtà. Allora devo pensare alla destra. Un confronto interessante, tra posso e devo, tra direzione e quotidianità. Non c'è da stupirsi dell'oscillazione delle preferenze, c'è da stupirsi, semmai, di chi si stupisce.