Friday, August 28, 2009

Dea ?

L'estate fugge lieve. Una brezza solletica la memoria, riportandola a momenti e loghi non convenzionali, tra vacanze e viaggi, tra spiagge e città, comunque e sempre, ad assaporare l'attimo. Ho vissuto una costante che stupisce. La presenza di una dea. Una diversa. Una ogni giorno.

La dea è una donna, indipendentemente dalla sua età. La dea è eterea, una via di mezzo tra un dipinto d'arte enigmatico e una scultura esplosiva. La dea ha una aurea, emette qualcosa che cattura e attrae, ma non acceca. La dea è spesso bella, ma vive la bellezza come un dettaglio quasi secondario, che la accompagna, quasi fastidiosamente. La dea spicca, ovunque essa sia, risulta misteriosamente in primo piano, anche nel fuoco di un obiettivo; la dea, infatti, è sempre a fuoco. Chi accompagna la dea, soffre di complesso di inesistenza, e se per caso il tuo sguardo lo incontra, passerà alcuni secondi di stupore nel pensare di esistere, poi capirà che viene tristemente valutato come inadeguato. La dea veste semplicemente, ciò che sembra uno straccio informe diventa un capo originale su di lei. La dea appare una volta al giorno, nel senso che ogni giorno ne vedi una, una sola, e sai immediatamente due cose: che lei è una dea e che per quel giorno non ne appariranno altre, indipendentemente da dove sarai e cosa farai. La dea è oggettiva, chiunque la vede sa che lei è una dea, non ci sono discussioni. La dea appare modesta e semplice, all'approccio sottolinea che lei è una qualunque, sapendo perfettamente di non esserlo. La dea viene guardata indistintamente da uomini e donne, appunto è una dea, è quasi asessuata. La dea mangia, finemente, ma mangia, essendo dea il cibo non ha effetti deleteri alcuni su di lei. La dea ha una classe innata nei movimenti, fondamentalmente non cammina ma galleggia, non mangia ma danza con il cibo. La dea parla tipicamente poco, il mondo percepisce le sue esigenze ed adempie.

Ho visto alcune dee, davvero credo una per giorno di vacanza, ed ho provato la stessa sensazione che ho davanti ad un'opera d'arte: mi piace molto, al museo, in fondo, però, non saprei che farci a casa.