Sunday, May 27, 2007

PILLOLA: tutto cambia perchè nulla cambi ?

Sono 10 anni che cammino su strade che cambiano nel dettaglio ad una velocità impressionante ma che hanno una visione di insieme imperturbabile. I blocchi di NYC sono così, hanno un'anima, cambiano le stirerie cinesi ed i diners greci, ma il blocco mantiene il suo odore. A volte avere una sicurezza aiuta a vivere.

Pensioni ?

Esistono due sistemi, attualmente in transizione, quello contributivo e quello retributivo. Per capirci qualcosa consideriamo la storia del signor Nero: viene assunto con un certo stipendio, lavora per 40 anni, alla fine della carriera il suo stipendio base si è triplicato rispetto a quello di ingresso grazie al suo aumento di professionalità, il tasso di inflazione è del 2% anno e lo stipendio effettivo viene rivalutato ogni anno di tale coefficiente. Ecco la retribuzione lorda annua partendo da una base di 15000€: 15000, 16084, 17206, 18367, 19567, 20807, 22090, 23415, 24785, 26200, 27661, 29171, 30730, 32340, 34001, 35717, 37487, 39314, 41199, 43144, 45149, 47218, 49352, 51552, 53820, 56159, 58569, 61054, 63614, 66252, 68971, 71771, 74656, 77628, 80689, 83841, 87087, 90429, 93870, 97413 Supponiamo che per ogni anno vengo accantonato il 33% della retribuzione a fini pensionistici. Questa percentuale varia in funzione della tipologia di lavoro. La contribuzione complessiva, attualizzata, del signor Nero, è pari a 857239€ all'atto del pensionamento. Supponiamo che il signor Nero abbia una speranza di vita di ulteriori 25 anni.

Con il sistema retributivo pensione del signor Nero è pari alla media degli ultimi 5 stipendi, quindi la pensione parte con un lordo di 90528€. Al termine della sua vita, dopo ulteriori 25 anni, sempre con un tasso del 2% di aggiornamento, arriverà a 145609€ annui. Complessivamente la pensione ha portato ad un esborso, attualizzato alla fine della vita del signor Nero, pari a 3.6M€ mentre l'accantonamento dei 859239€ hanno fruttato 1.4M€. Il piccolo problema di questo esempio è che il Signor Nero ha percepito molto più di quanto ha versato. In particolare, l'ammanco è di oltre 2.2M€. La situazione mi pare grave.

Con il sistema contributivo, invece, la contribuzione complessiva attualizzata determina la pensione lorda mediante un coefficiente di trasformazione funzione dell'età in cui si è andati in pensione. Tale coefficiente, ad esempio è 4.72% a 57 anni, 4.86% a 58 anni, 5.00% a 59 anni, 5.16% a 60 anni, 5.33% a 61 anni, 5.51% a 62 anni, 5.70% a 63 anni, 5.91% a 64 anni, 6.13% a 65 anni. Supponendo il caso medio di 5.3% si ha una pensione di 45433€ che è la metà di quanto presente con il sistema retributivo, fissata a 90528€. Alla fine della vita del Signor Nero la pensione pari a 73076€ contro i 145609€ del sistema retributivo. Complessivamente la pensione ha portato ad un esborso, attualizzato alla fine della vita del signor Nero, pari a 1.8M€ contro i 1.4M€ dell'attualizzazione dell'accantonamento. Anche in questo caso il signor Nero ha percepito più di quanto ha versato, l'ammanco è passato da 2.2M€ a 0.4M€. La situazione è grave, se vogliamo meno di prima.

A voi le considerazioni. Questi conti dimostrano solo, nella loro generalità, che a parte la differenza significativa di trattamento, anche la "nuova soluzione" non funziona. Ovviamente si possono cambiare i coefficienti, rendendo le pensioni con il sistema contributivo sempre più basse. E' un pò strano che oggi chi paga le pensioni per il sistema contributivo, sta mantenendo quelli che sono in pensione con il retributivo. Chissà chi pagherà le pensioni ai contributivi...

Potere di acquisto ?

Il terreno è minato in quanto le possibilità e le alternative sono così tante da essere difficilmente numerabili, dipendono dal territorio, da chi siamo, da chi eravamo, da dove andiamo, da che giorno è. Inoltre vi sono franchigie, scaglioni, detrazioni, maggiorazioni. Generalizziamo cercando un qualche valore di riferimento. Imposte Dirette: Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) 18%; Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche (IRPEF) 40%; Addizionale Regionale IRPEF: 1.5%; Addizionale Comunale IRPEF: 0.7%. Considerando che quanto dovuto all'INPS non costituisce reddito imponibile, la pressione fiscale diretta risulta pari a 18%+82%(40%+1.5%+0.7%)= 52.6%. A questo punto le tasse indirette. Anche in questo caso generalizziamo considerando la sola Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e pur avendo vari valori, assumiamo quello di riferimento per la maggior parte dei beni, che è anche l'aliquota maggiore, pari al 20%. Supponiamo che le aliquote inferiori, ad esempio a beni alimentari, compensino le aliquote ben maggiori dovute ad Accise ed altro. Occorre notare che se acquistiamo un bene al prezzo finale di 100€, abbiamo in realtà acquistato un bene con un valore di 83.3€ e con 16.7€ di IVA, infatti 83.3€+20%=100€. Questo significa che rispetto a quanto spendiamo IVA compresa, solo il 16.7% è una tassa indiretta. La pressione fiscale diretta più indiretta risulta 52.6%+16.7%=69.3%. Sicuramente il calcolo è approssimativo. In pratica la tassazione è dell'ordine del 70% ed il potere di acquisto è quindi il 30% di quanto un'organizzazione effettivamente spende per il nostro lavoro. Il dato è a mio parere impressionante e fa molto pensare sul futuro.

PILLOLA: geni ?

Conosco sempre più geni. Semplicemente perchè invecchiando conosco sempre più persone ed ho imparato a riconoscere le cose. I geni sono strani. Basterebbe davvero poco per far loro degli eroi, purtroppo si fanno sopraffare da una donna, sempre una, sempre complessa, sempre unica, sempre bella, sempre sull'orlo di qualcosa. I geni vivono all'ombra di queste donne.

Saturday, May 26, 2007

PILLOLA: dov'è Dio ?

Dio in fondo è con noi. Come può una donna nera, grassa, malconcia, in una metropolitana sporca, tra luci che lampeggiano e fermate lente che si susseguono, leggere dei canti a Dio tamburellando il proprio iPod ?

Chiesa: quanti e quanto ?

La chiesa cattolica ha una presenza cospicua nei mezzi di informazione di oggi. Concentrandoci per un attimo in Italia. Nel 2006 sono stati "misurati" 54 milioni di cristiani di cui 52 milioni cattolici, 700 mila ortodossi, 700 mila protestanti; 850 mila islamici; 110 mila buddisti; 75 mila induisti; 70 mila sikh; 45 mila ebrei; 15 mila pagani. I non religiosi sono 4 milioni. Seppure non sia banale effettuare queste misure, il dato essenziale indica una penetrazione cattolica intorno all'88%, cioè ben superiore a qualsiasi aggregazione verticale o orizzontale, politica o etica. L'elemento base di appartenenza è il battesimo, una sorta di marchio e di registrazione su appositi libri, con un numero di battezzati viventi stimato in oltre 57 milioni, cioè il 97% della popolazione. Evidentemente esistono genitori non particolarmente credenti che hanno comunque fatto battezzare il loro nato. Forse un retaggio tipico della scommessa di Pascal. Interessante anche l'avanzata islamica in aumento e l'esiguità ebrea malgrado il relativo potere politico ed il numero di divieti imposti all'intera nazione per rispettare la loro pausa del sabato. Quanto ci costa la chiesa ? Grazie all'8 per mille i cittadini italiani offrono circa un 1000 milioni di € ogni anno alla chiesa cattolica. A questi si aggiungono altri 10000 milioni di € in termini di esenzioni, e sovvenzioni. Il costo non è quindi trascurabile. Senza troppi riferimenti a PIL o bilanci dello stato, significa che ogni cittadino, cattolico o non cattolico, eroga alla chiesa cattolica circa 180€/anno.

Friday, May 25, 2007

Annullamento del matrimonio oppure divorzio civile ?

Per molti anni ho creduto che il divorzio fosse una grande conquista di libertà. Chi vuole può divorziare, anche con una azione monoloterale e non continuare a vivere in una situazione sgradevole di conflitto e di sofferenza. Poi ci sono le case. Poi ci sono i figli. Poi ci sono i soldi. Questi tre elementi trasformano il divorzio in una complessa transazione, trasformano ciò che la giurisprudenza non considera un contratto, in quello che diventano delle reali condizioni di recesso. Ed allora inizia un lungo valzer, fatto di colpi bassi, fatto di rettifiche, di spartizioni, di sentenze. C'è una cosa interessante. Se sei sposato in chiesa puoi ricorrere alla Sacra Rota. Un tribunale ecclesiastico, infatti, dopo una attenta verifica, due livelli di giudizio espletati in circa due anni, può arrivare a dichiarare la nullità del matrimonio. E allora che succede ? Ti sei sposato in chiesa, e per il concordato con la chiesa il matrimonio ha avuto anche un riconoscimento civile. Se il tribunale religioso cancella il matrimonio religioso, anche quello civile viene meno. In pratica non ti sei mai sposato, non è mai successo nulla. Non c'è più nulla da discutere. E' come se mai nulla fosse accaduto. E non si parla più di case, di figli, di soldi. Strano vero ? Avevo idea che il divorzio fosse una grande conquista di libertà laica. Invece lo è molto molto di più l'intervento della Sacra Rota. E se parte in parallelo il divorzio civile e l'annullamento della Sacra Rota ? Vince chi arriva primo. Una corsa tra stato e chiesa. Pensi che sia una esagerazione ? In realtà è un fatto. Inoltre, i 3 anni per il divorzio civile ovviamente non esistono nel caso di un annullamento.

Thursday, May 24, 2007

Quanto costa l'energia ?

Quanto costa l'energia elettrica ? Di solito la compro da Enel. Fino a luglio 2007 è l'unico gestore che può vendere all'utenza domestica, cioè a noi cittadini. Comunque le tariffe le fissa l'autorità per l'energia e non da Enel. Il costo dipende da tante cose ma ciò che è entusiasmante è che la tariffa inferiore è cambiata significativamente 6.4c€/KWh nel 2002, 6.9c€/KWh nel 2003, 6.7 c€/KWh nel 2004, 7.0 c€/KWh nel 2005, 7.9 c€/KWh nel 2006 e 9.4 c€/KWh nel 2007. Qualcosa di drammatico deve essere successo in 6 anni per avere un incremento del 46%. Consoliamoci solo il 18% nel passaggio tra 2006 e 2007. Per fortuna l'inflazione non risente di questi numeri, evidentemente usiamo poca energia elettrica! Le cose peggiorano se ne consumiamo tanta. Sopra ad una certa soglia possiamo considerare un costo di 16c€/KWh. che è il vero costo su cui fare delle considerazioni. Che cosa succede se invece di comprare energia elettrica da Enel la produciamo in casa con un bel generatore a benzina o gasolio ? In questo caso il costo diventa circa 85c€/KWh per potenze domestiche, per andare a circa 30c€/KWh per un generatore in grado di servire una cinquantina di appartamenti e quindi nel caso in cui si faccia della sinergia. Il costo dell'auto-generazione è quindi più alto ma è affascinante che già con 50 appartamenti diventa competitivo. Inoltre non ci sono i black-out, ammesso di fare rifornimento di combustibile. E' da osservare che i mercato offre prodotti con prestazioni e tecnologie non evolutissime in quanto è un mercato molto di nicchia. Ma qual'è il rapporto tra gas metano ed energia elettrica ? Per una famiglia il gas ha un costo indicativo di 72c€/mc comprensivo di tutte le complesse tasse che lo popolano ed 1 mc produce circa 9KWh di energia, quindi il metano ha un costo di circa 8c€/KWh, direttamente confrontabile con il costo della soglia minima dell'energia elettrica. Morale, l'energia la devi comprare, farla in casa per ora costa troppo, e qualunque forma di energia compri costa praticamente la stessa cifra. Viene da pensare che qualcuno questi conti li faccia bene ed in dettaglio !!!!

Alitalia e voli aerei

Ascoltando un qualsiasi telegiornale un ignaro fruitore potrebbe convincersi che in Italia il traffico aereo sia integralmente dovuto ad Alitalia ed all'aeroporto di Roma. Oggi gli italiani non volano per lo sciopero dei piloti di Alitalia. Oggi gli italiani non volano per lo sciopero dei controllori di volo di Fiumicino. Oggi gli italiani non volano per lo sciopero degli assistenti di volo di Alitalia. Oggi gli italiani non volano per gli assistenti di terra di Fiumicino. Peccato che io ho sempre volato, ed anche tanto. Forse che in Italia non esista solo l'autartica Alitalia e la disorganizzata Fiumicino ? Sarà un dubbio legittimo malgrado le minacciose informazioni televisive ? Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblica ogni anno un magnifico compendio statistico sul traffico marittimo ed aereo. L'edizione 2006 ci insegna che su 112 milioni di passeggeri trasportati nel 2005 solo 28 milioni hanno interessato Fiumicino. Ma allora esistono anche altri aeroporti ? Ed in tutti gli altri aeroporti intanto si volava regolarmente ? Scandaloso ! Più difficile trovare un dato paragonabile per quanto riguarda la sola Alitalia, ma alcune presentazioni riportano circa 24 milioni di sempre per il 2005. Ma allora esistono anche altre compagnie aeree ? Nulla contro Alitalia e nulla contro Fiumicino, ma un minimo di onestà intellettuale mi porta ad osservare che il 21% del traffico effettuato da Alitalia ed il 25% riguardante Fiumicino non sono tutta l'Italia. Sicuramente sono importanti ma non totalizzanti. La mia esperienza poi è deprimente, su migliaia di voli presi, ho utilizzato Alitalia meno di 10 volte, 5 voli sono stati in ritardo di oltre 2 ore, nessuno mi ha avvertito, nessun elemento della carta dei servizi è stato ottemperato.