Saturday, July 3, 2010

Integrazione ? 4/8

Con l'ICT siamo tutti abilitati. E' finito il tempo in cui una idea di servizio passava dal problema di veicolarlo. Una rete unica flessibile, per tutti i servizi. Dove pacchetti e circuiti convivono. Si vedono pacchetti che corrono su circuiti, che sono basati su fili, alcuni veri, alcuni virtuali. I virtuali magari sono ancora pacchetti. Non importa. Qualsiasi cosa a cui penso può essere trasportata. Da ovunque a ovunque. Rimuoviamo sia il problema della tipologia del servizio che della capacità. E pensiamo. Sulla rete può andarci di tutto. Video. Immagini. Ma perchè no, anche sapori e odori. Un servizio deve diventare una esperienza immersiva. Occorre ripensare la progettazione di qualsiasi cosa. Se qualcosa può essere spezzettato. Se qualcosa può essere fatto in modo collaborativo. Se posso allontanare di un metro due persone e due oggetti. Allora li posso allontanare di 10000Km. Se posso interagire da ovunque anche mobile. Se posso vedere nel dettaglio da ovunque. Se posso vivere una esperienza locale da remoto. Se posso riprogettare i processi. Allora una rete abilita davvero alla libertà. Una libertà di fare e creare. Di rifare e ricreare. Ma non solo progettare, anche produrre. Una catena di montaggio virtuale. Spezzettiamo sul territorio gli elementi di un processo e ricostruiamolo andando a prendere le competenze dove sono. Creando sinergie che prima non potevano esserci o esistere per barriere di distanza. Una logistica virtuale per produrre oggetti fisici costruiti da un insieme di soggetti che non sarebbero mai stati una singola impresa. Forse sembrano sogni. Sicuramente visioni. In molti casi sono già realtà. Realtà di una trasformazione in atto, che utilizza l'ICT come elemento abilitante, scontato, presente, pronto ?

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