Wednesday, December 31, 2008

Crisi ?

Esistono dati di economia reale, mi dicono.

Domani mattina un lavoratore che opera su un mercato protetto si sveglia, e gli dicono che c'è la crisi. Il suo lavoro, il suo stipendio, il suo tenore di vita non è a rischio, appunto, è protetto. La crisi, qualsiasi cosa sia, lo spaventa. La reazione è quella di aumentare la parte di stipendio rivolta al risparmio e diminuire i consumi. Ecco che la paura di crisi ha generato crisi.

Un altro lavoratore ha comprato una casa a 100, di cui 80 prestati e 20 suoi. Dopo un anno la casa ne vale 150 perchè il mercato immobiliare è migliorato. Il lavoratore sente di avere un capitale proprio di 150-80=70, senza contare quanto ha restituito del prestito. Forte di questo chiede un nuovo prestito da 130, riscatta il prestito da 80, ha sempre 20 investiti sulla casa e 50 disponibili, che spende. Dopo un altro anno la casa vale 200. Stesso gioco, prestito da 180, altri 50 disponibili, sempre 20 investiti sulla casa. Dopo qualche anno il nostro lavoratore può avere un prestito da 500, sempre i soliti 20 investiti sulla casa, che forse sono diventati 30 perchè una quota minima del prestito è stata ritornata. Domani mattina c'è la crisi, il lavoratore ha un prestito da 500 ma la casa si deprezza e vale 100, come all'origine. Pagare 500 per un bene 100. Inoltre, senza più poter fare il gioco del 50 all'anno.

Dov'è l'economia reale, è difficile da capire. Però, se una mattina ci svegliamo tutti, nel mondo, fratelli per un attimo con un'ondata di ottimismo, possiamo pensare che la crisi non ci sia più e quella sparisce ? Più facile per chi la teme, più difficile per chi vede deprezzare beni e può tornare a spendere solo se c'è chi paga. Allora, è una questione psicologica o è una questione reale ?

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