Tuesday, November 18, 2008

Pedala ?

Adoro le biciclette più di ogni altra cosa al mondo. Ascolto da anni esterrefatto racconti di soggetti che fanno 15.000Km in una stagione, altri che ogni mattina "escono" alle 4 e pedalano orgogliosi per 4 ore, poi lavorano, freschi come rose. Soggetti che vanno al mare in bicicletta, considerando quella la minima distanza per "scaldare" la gamba. Ecco, tu acceleri in montagna, e dietro una curva, improvviso, trovi una schiera orizzontale di biciclette, mille colori di vestiti allineati, una lenta struttura mobile ma semirigida, quasi un fluido, presente ovunque. Il ciclista non vede righe, non vede semafori, non vede stop, non vede pedoni. Il ciclista pedala, il resto è ambiente. Pedala. Il codice della strada è ignoto al ciclista, anzi, pare sia scritto nell'antitesi del suo comportamento. Nessuna luce alla notte. Le curve si tagliano. Il marciapiede è una estensione della carreggiata. Il rosso è un colore come un altro. Le auto hanno molti meno diritti di esistere. Nessuna assicurazione è richiesta. Pedalare, sempre e comunque. Il Ciclista è un pò come un antico cavaliere, in un eterno combattimento con la strada, con i kilometri, con il suo corpo, con il tuo spazio. Pedala e rimani in zona aerobica., un imperativo categorico. Il ciclista non è un uomo, è una macchina all'unisono con la bicicletta, un tutt'uno, che pedala. A volte penso che il ciclista sia uno degli ultimi eroi. Incurante della società. Pedala. E' davvero un peccato che non paghi una piccola tassa per esistere, inopportuna, come tutte le tasse, per usare un qualcosa di comune. Ho voglia di pedalare lontano. Lontano, soprattutto dai ciclisti che mi investono.

No comments: