Nel 2001 è iniziata una esperienza entusiasmante: la variante di valico. Dopo 6 anni non è conclusa. Per anni non si sono capite tante cose, anche dopo la fase di progetto, anche durante la costruzione. Voci della montagna millantavano l'apertura di nuovi caselli. Altre la chiusura di caselli esistenti. Amici hanno venduto casa. Ristoranti e Hotel hanno atteso inutilmente personale di cantiere, rincorrendo il sogno della costruzione dell'A1, dove alcuni si erano arricchiti, ed altri avevano cambiato lavoro. Alcuni cartelloni enormi hanno fatto un estenuante count down, un numero al giorno, partendo dal oltre 1000. Oltre 1000. Non male pensando che l'A1 ha visto a posa della prima pietra nel '56 ed il completamento della Bologna-Firenze nel '60, cioè solo 4 anni dopo, partendo dal nulla, con i mezzi dell'epoca. Non banale anche pensando che allo scadere del count down, a cui nessun frequentatore aveva mai creduto, nulla è stato effettivamente inaugurato nell'immediato. Oggi, dopo 6 anni, non si è riusciti a terminare la variante, la tecnologia, evidentemente, ha il suo peso, qui però è negativo. Ancora più entusiasmante pensare che il tempo di percorrenza tra Bologna e Firenze, a regime, quando tutto sarà inaugurato, sarà molto più lento di prima. Semplicemente perchè i limiti sono ormai quasi ovunque a 90Kmh, con una strada più larga, con più corsie, con più gallerie, con meno curve, ma con più limiti. Dopo 6 anni di lavori, dopo migliaia di incidenti, dopo aver inseguito nella notte linee gialle che sembrano disegnate da un astrattista, finalmente si va tutti più piano, e misteriosamente, una corsia è sempre chiusa con lavori in corso. Ma non per giorni, bensì per mesi, per anni. Facciamo stupende gallerie lunghe, dritte, illuminate, con 3 corsie, con una di emergenza, con un misterioso marciapiede, e chiudiamo una corsia, senza apparenti motivi. Avevo salutato con estremo piacere la variante di valico. Oggi, se posso, la evito.
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