Le sigarette, maledette compagne di molti di noi, sono contenuti in scatole rettangolari che, a parte per alcune marche estrose (magnifiche la John Player Special in contenitore cilindrico nero), hanno una forma assolutamente standard. Il box da 20 ha solcato jeans, magliette, tasche e taschini. I prezzi aumentano, ed allora il box diventa da 10 ed ormai si trovano tutte le maggiori marche in un magnifico box da 10. Senza economia di scala: un box da 20 costa il doppio di un box da 10, non meno, come qualsiasi ipotesi di mercato e di risparmio nel packaging potrebbe fare supporre. I fumatori oggi possono scegliere: da 10 o da 20. L'idea, falsa, è che comprare quello da 10 faccia spendere meno. L'idea, vera, è che comprare il doppio dei pacchetti da 10 fa sentire molto più in colpa. Il prezzo è qualcosa che varia, perennemente in salita. Alcuni paesi hanno fatto scelte differenti. Il prezzo rimane fisso, ma cambia il numero di sigarette presenti nel box. In Germania, oggi, siamo a 17 nel box da 20. Ma il box non cambia. Alcuni giorni fa ho scoperto che il mio bi-pack di Coca-Cola non è più fatto da 2 bottiglie da 2L ma da 2 bottiglie da 1.75L. Il prezzo non è variato, il contenuto è diminuito. In questo caso è cambiato il contenitore, ma così poco che me ne sono accorto solo dopo alcuni giorni, leggendo l'etichetta. Mi pare un nuovo paradigma, meno contenuto, stesso contenitore o piccole variazioni al contenitore, stesso prezzo. Forse vale la pena di fare attenzione.
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