Gli USA sono un paese davvero strano. Le persone sembrano molto più semplici degli europei e soprattutto degli italiani. Gli statunitensi sono così lineari e così onesti che è difficile non avere una tenue sensazione di superiorità, non arrivare a pensare di tenerli in pugno, non immaginare di poter fare tutto quello che si vuole. E' un grave errore. Gli statunitensi sono dei bambinoni cresciuti ma hanno un enorme talento, così grande che a volte ci sentiamo piccoli. Per fortuna, neppure di questo, si accorgono. Se camminate per Central Park ed ascoltate i mille cantanti, i mille suonatori da strada, se guardate i mille disegnatori, i mille caricaturisti, vedete una cosa preoccupante, sono tutti bravi. Hanno tutti talento. Alcuni amici cantavano, dalle cantine ai pub, un giorno alla settimana, una volta al mese, quando capitava, e mi sembravano davvero bravi. A NYC nei pub ci sono dei veri fenomeni. Ci sono delle voci che ti chiedi perchè non sono primi in classifica, che ti fanno venire i brividi, che li guardi ed un pochino ti vergogni, anche solo di esistere, stonato. Eppure sono li, anche loro, nel pub, come i miei amici di un tempo. Quello che cambia è la qualità, il pub ed il talento. Per fortuna non se ne rendono conto.
No comments:
Post a Comment